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COME RINNOVARSI NELLO SPIRITO

venerdì, 02 marzo 2007

LA COMPAGNIA…COME RINNOVARSI  NELLO SPIRITO

MATURITA’ SPIRITUALE

(Dall’Omelia di S.E.R. il card. C.M. Martini nella celebrazione eucaristica di apertura per la XI Convocazione Nazionale del RnS [Rimini 22 aprile 1988], in Rinnovamento nello Spirito Santo, luglio/agosto 1988).

“[…] Sorge qui la domanda: in che consiste questa maturità spirituale? Che cosa è richiesto dal cammino ormai quindicennale del Rinnovamento nello Spirito?

Questo è il segreto di Dio e ve lo dirà il Signore.Ma noi possiamo chiederci ugualmente, partendo dai testi delle Scritture, quale sia il modo di santità a cui sono chiamati, oggi, anche i più semplici e umili tra noi. E io, con le stesse parole delle Scritture e con il coraggio che mi viene soltanto dalla parola di Dio, lo esprimerei sinteticamente così:

  • la maturità spirituale è crescere nella carità con tutti i suoi frutti.
  • Nel linguaggio giovanneo, è crescere nella coscienza di tralcio attaccato alla vite; come tralcio che è parte della vite, che cresce dalla vite, nella vite e con la vite.
  • Guai al tralcio che o si stacca dalla vite o si blocca nella sua crescita (cfr. Gv 15,1-6)!

Questo comporta due aspetti:

a ) il primo, negativo, è di non bloccarsi nella crescita, di non restare al di qua del guado di Cafarnao;

b) il secondo, positivo, è di crescere con la vigna, nella vigna, dalla vigna, insieme alla vigna intera […].

1. Crescere anzitutto nella conoscenza e nell’amore della vigna che è lo stesso Gesù morto e risorto, nostra vita e Signore delle nostre vite.

2. Crescere nella conoscenza, amore e stima di quella vigna che Dio stesso ha piantato e per la quale Gesù è morto, cioè la santa Chiesa visibile, unita attorno al Papa, sotto la guida dei vescovi, amando ognuno e ciascuno dei più piccoli fratelli di essa.

3. Crescere nella conoscenza della Parola di Dio, studiata e approfondita secondo i criteri della Dei Verbum (capitoli III e VI), imparando a prendere la Scrittura come un insieme, come la rivelazione di un unico disegno di Dio sulla Chiesa e non come una semplice raccolta di parole staccate.

4. Crescere nell’interiorità della fede e della preghiera, imparando a fare una graduale economia dei segni esteriori e sensibili a favore di una preghiera interiore, di una adorazione umile e silenziosa.

5. Crescere nella forza evangelizzatrice che non viene dal gridare “Signore, Signore” ma, anzitutto, dal fare la volontà del Padre che è nei cieli: “Vedano le vostre opere buone e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli” (cfr. Mt 5,16: questa è la prima evangelizzazione!).

6. Crescere nell’attenzione al contesto sociale, culturale e politico in cui la Chiesa opera, favorendo sempre più i gesti di prossimità concreta verso i più bisognosi

7. Crescere nella delicatezza delle espressioni delle preghiere private e pubbliche, non in commotione Domini. Crescere cioè nella dolce sensibilità del tocco leggero e soave della preghiera e dei gesti, nella delicatezza delle espressioni corporee, nella gioia intima e profonda, pudica e rispettosa, che non si esibisce ma, piuttosto si nasconde ed effonde soltanto una minima parte del suo ricchissimo tesoro interiore. Così sarà più facile far percepire ad altri, dal tenue profumo, la ricchezza del fiore nascosto e coltivarlo con attenzione anche nel proprio cuore.

8. Crescere nel dolore dei propri peccati; piangere per i peccati del mondo; contemplare senza sosta Cristo crocifisso; entrare nelle sue ferite e in quelle dell’umanità ferita e farsene carico come il buon Samaritano.

Se frutto del Rinnovamento nello Spirito sarà, anzitutto, il suscitare nella Chiesa intera, fino agli strati più semplici del popolo di Dio, presso tutti i laici, la gioia della lode, la lode spontanea, gratuita, nata dalla contemplazione del Signore crocifisso e risorto, e dalla misericordia di Dio per l’umanità perduta, tale lode potrà invadere tutte le Chiese e le parrocchie della terra quanto più sarà semplice, composta, rispettosa, autentica. Essa, allora, contagerà sempre più e cresceranno le comunità capaci di spezzare il pane con letizia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo la simpatia di tutto il popolo. Il Signore aggiungerà alla comunità un sempre maggior numero di salvati (cfr. At 2,46-48).

Ma la gioia della manna, l’alimento che “manifestava la dolcezza di Dio verso i suoi figli” (cfr. Sap 16,21), è dunque da lasciare cadere del tutto in vista di una lode puramente spirituale? Gesù non ha condannato la manna del deserto, anzi ha moltiplicato lui stesso i pani; però ci ha insegnato, nel discorso di Cafarnao, a cercare e gustare, a partire dalla manna e al di là di essa, quel frutto dello Spirito che è “amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé” (Gal 5,22).

  • Gesù ci insegna a capire come il vero pane del Cielo è lui.
  • Sei tu, Signore, il pane del Cielo,
  • sei tu che dai lo Spirito,
  • il Pane e lo Spirito che effonde nei cuori la carità

A queste cose occorre anzitutto aspirare. Sono esse che hanno una irradiazione gioiosa e contagiosa.

Gli altri carismi sono tappe intermedie, oasi nel deserto, stazioni di passaggio, aiuti per il cammino, manifestazioni per l’utilità; ma non sono un punto di arrivo, non sono la Terra Promessa, non sono lo stesso Cristo Signore, unico premio di coloro che lo cercano […]”.

Discorsi storici di Paolo VI al Rinnovamento nello Spirito Santo

* Discorso ai rappresentanti della II Conferenza Internazionale dei leader del Rinnovamento Carismatico Cattolico, 10 ottobre 1973* Discorso ai partecipanti al III Congresso Internazionale del Rinnovamento Carismatico Cattolico, Basilica Vaticana, Pentecoste 1975

Discorsi storici di Giovanni Paolo II al Rinnovamento nello Spirito Santo

* Udienza ai gruppi italiani del RnS, Aula Paolo VI, 23 novembre 1980 * Discorso ai partecipanti alla IV Conferenza Internazionale dei leader del Rinnovamento Carismatico Cattolico, giardini Vaticani, 7 maggio 1981. * Discorso ai partecipanti alla V Conferenza Internazionale dei eader del Rinnovamento Carismatico Cattolico, Roma 30 aprile 1984. * Discorso in occasione della II Udienza ai gruppi italiani del RnS, Basilica S; PIetro, 17 novembre 1986.

  La voce dei Vescovi

* Leo Jozef Suenens, testo tratto da: Ecumenismo e Rinnovamento Carismatico. Orientamenti Teologici e Pastorali, secondo “Documento di Malines” * Omelia di S.E.R. il card. C.M. Martini nella celebrazione eucaristica di apertura per la XI Convocazione Nazionale del RnS [Rimini 22 aprile 1988], in Rinnovamento nello Spirito Santo, luglio/agosto 1988).

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