FATEBENEFRATELLI: PADRE TARCISIO MORINI O.H. – “GESU’ INTIMO” – Presentazione

Padre Tarcisio Morini o.h. 2

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Padre Tarcisio Morini 01Padre Tarcisio Mario Morini dei Fatebenefrtelli è nato a Muzzatella il 5 Luglio 1925.

Entrato nel collegio apostolico il 12 Ottobre 1936, è stato ammesso al noviziato il 27 Luglio 1942. Ha emesso la professione dei voti temporanei il 22 Agosto 1943 ed i voti solenni il 10 Ottobre 1949. 

Ha condotto gli studi teologici presso il seminario vescovile di Lodi, frequentato antecedentemente anche da San Benedetto Menni, giacché l’Ordine Ospedaliero operava nel Convento-Ospedale Fissiraga, comodo punto di appoggio per i religiosi avviati al sacerdozio.

Dopo essere stato direttore dell’Aspirantato Fatebenefratelli di Brescia e, successivamente, di Romano d’Ezzelino, a causa di un doloroso tragico incidente, perse la vita, lasciando in tutti l’indelebile ricordo del sacerdote buono e fedele, AMICO INTIMO DI GESU’ per il quale non ha risparmiato intelletto ed energie.

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Un tempo Aspirantato Fatebenefratelli di Brescia

Padre Tarcisio Morini - Ca' Cornaro Romano D'Ezzelino

Un tempo Scuola Apostolica Fatebenefratelli di Romano d’Ezzelino

Padre Tarcisio Morini - Romano d'Ezzelino

Fatebenefratelli Romano d'Ezzelino - Cà Cornaro - Chiesa

Per anni Direttore Spirituale dei seminaristi, Mons. Salvaderi era persona che godeva grande stima anche fuori dai confini  ed era autore di un saggio monografico di successo dal titolo GESU’ INTIMO  meditazioni per chierici e sacerdoti sulla conoscenza e l’amore personale di Gesu (Ed. Ancora).

Padre Tarcisio ha pensato di adattarlo alla spiritualità del Suo Ordine e ne è uscito un nuovo volume, ampliato, con la presentazione dell’Autore che scrive:

P. Tarcisio Morini ohP. Tarcisio Morini, persuaso che il volumetto “GESU’ INTIMO” possa giovare ai Religiosi dell’Ordine Fatebenefratelli, particolarmente negli anni dell’Aspirantato e del Noviziato, ne ha adattato il testo (concretando un desiderio espresso dal Rev,mo P. Mosè Bonardi quando era superiore Generale), ed ha aggiunto di suo, dopo le meditazioni, argomenti opportuni per la direzione spirituale.

Conoscitore della storia dell’Ordine, dei Confratelli che in esso si sono distinti, ma soprattutto contemplatore dell’anima di San Giovanni di Dio, Padre Tarcisio ritiene che occorre insistere su la conoscenza e l’amore personale di Gesù per imitare fedelmente il Fondatore, per attuare col massimo frutto la vocazione ospedaliera.

  • Quanto San Giovanni di Dio amava Gesù !
  • Come viveva intensamente di Lui !
  • Con quale frequenza il nome di Gesù palpita ancora nelle sue lettere !

La sua tenerezza verso gli ammalati era un aspetto di tale amore, ne era effetto ed alimento.

Così sarà sempre per ogni suo seguace: un amore – verso Gesù – illuminato, senza nulla di sentimentale, sostenuto da autentico accostante spirito di sacrificio diventerà energia che rende il Religioso un altro Giovanni di Dio neu rapporti coi malati; ogni atto di carità ospitaliera accenderà più vivo il fuoco dell’amore verso Gesù, donando al Religioso di “vedere” più nitidamente Gesù dovunque, soprattutto – dopo che nel tabernacolo – nel malato.

                                                                                                 Mons. CARLO SALVADERI

Direttore Spirituale del Seminario di Lodi

 15 Agosto 1963

CattedraleDuomo di Lodi

Come si spiega il particolare interesse suscitato da un opuscoletto apparentemente da quattro  soldi?

Il motivo è subito  spiegato: nella Rivista dei Padri Sacramentini, in Associazioni degli Adoratori Consacrati , dell’Autore così si trova scritto:

 “Anima eucaristica” e “gemma del clero lodigiano”, ricercato direttore di spirito di religiosi e laici, noto conferenziere e scrittore di opere ascetiche e agiograficge. Divenuto sacerdote nel 1928, si iscrisse all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ove fu compagno di studi di Amintore Fanfani, e dei futuri cardinali di Milano e di Torino Giovanni Colombo e Michele Pellegrino, con i quali ebbe una lunga corrispondenza epistolate. Laureatosi in letteratura italiana, insegnò per alcuni decenni nel seminario di Lodi, di cui fu anche vicedirettore.

Al termine di una intensa vita dedicata alla predicazione e alla scrittura ascetica – tra l’altro scrisse anche bellissimi articoli per la rivista dell’Associazione dei Seminaristi adoratori “Credidimus caritati” e per gli “Annali dei Sacerdoti adoratori” – si spense a Lodi nel 1994; il suo capolavoro GESU’ INTIMO, dedicato all’amore personale al Signore Gesù, ebbe numerose edizioni italiane e venne tradotto in diverse lingue europee. 

Tra i suoi tanti scritti sulla devozione al “mirabile Sacramento dell’Eucaristia” si può citare una breve pagina dell’opuscolo Te siti anima mea, composto per le visite eucaristiche dei chierici. In esso Mons. Salvaderi scrive: 

  • Basta che mi trovi davanti all’ostensorio, tra le luci della funzione sacra;
  • basta che mi raccolga davanti al tabernacolo, illuminato solo dalla lampada;
  • basta che pensi all’adorabile Sacramento, per concludere come san Tommaso:
  • quell’Ostia è Gesù, Figlio di Dio e di Maria!
  • Dunque in quel tabernacolo è custodito uno dei più poderosi portenti della sapienza, della potenza, dell’amore.
  • Dunque Gesù è qui è per me…
  • Giunto afflitto vicino all’altare, me ne allontano consolato:
  • dunque aumento la fede e renderò più alacre l’amore”

Nocent-Angelo - Padre Mosè Bonardi

La presentazione dell’allora Priore Provinciale P. MOSE’ BONARDI

” Confratelli carissimi,

                                    ho il piacere di presentarvi la pubblicazione del volumetto “GESU’ INTIMO” di Mons. C. Salvaderi adattato allo spirito della nostra Regola e alle caratteristiche delle nostre tradizioni.

L’opera pregiata, e lo dimostra la larga diffusione che ha avuto in pochi anni: quattro ristampe e 12 adattamenti , entra così, anche nella nostra Provincia, con gli intenti e gli scopi con i quali fu scritta e divulgata: per fare del bene.

Sono meditazioni che preparano il giovane ai grandi ideali, alle battaglie della vita, affidandolo ad un Amico Divino, inculcando nel suo cuore l’amore al soprannaturale, la vita di preghiera, l’unione con Gesù e addestrandolo ai sacrifici e alle rinuncie che lo stato religioso e la vita dell’Apostolo esigono.

Dalla semplice lettura del lavoro, è facile comprendere che si tratta di una vera miniera di un contenuto ascetico e mistico denso, sgorgato da un’anima che ha grandi esperienze nella direzione spirituale delle vite consacrate. Il questo volumetto Mons. Salvaderi ha voluto condensare il meglio che si possa servire alle anime che si sono votate all’ideale della santità e della perfezione.

_Scan10385Cari confratelli, accogliamo questo libro come un dono del Signore, che ci viene offerto proprio a conclusione dei turni dei Santi Esercizi dell’anno di grazia 1963.

Attraverso queste meditazioni di “GESU’ INTIMO” di Mons. Salvaderi,

  • potremo rivivere i propositi fatti nei Santi Esercizi,
  •  impareremo a meglio amare i nostri doveri di stato e quelli particolari della nostra Santa Vocazione, 
  • e ci apparirà con maggiore evidenza quanto sia bello e generoso,
  • camminare,
  • lavorare,
  • costruire,
  • soffrire
  • e compiere ogni atto della nostra giornata terrena accanto al Signore,
  • per Lui e con Lui.

Sentiremo Gesù sempre con noi, nelle gioie e nei dolori;

  • medicina per i nostri mali,
  • refrigerio nelle pene,
  • conforto nelle rinunce.

Si lascerà vedere, come lo vedremo nel dolore e nella sofferenza che popolano le nostre Case, a linee chiare e luminose, e in tanti esseri martoriati dal male, verso i quali ogni giorno sono rivolte le nostre premure, vedremo il nostro Gesù Intimo mistico.  

Una nuova luce inonderà i nostri cuori e rischiarerà il tribolato nostro cammino mostrandoci nella vera realtà la vocazione di privilegio che Egli ci ha donato, e come sia grazia singolare poterla praticare e vivere.

Oh sì, cari Confratelli, da queste sapienti ed affascinanti meditazioni, rivissute nella giornata di Apostolato, ritroveremo il Divin Volto di Gesù impresso nella sofferenza, che espia e merita, scenderanno sui nostri spiriti aiuti e conforti pari alle nostre necessità e fatiche, e la certezza della più grande terrena ricompensa , che ci farà pregustare quella eterna del Paradiso, sospingendoci a donarci con totale dedizione al nostro apostolato di carità.

Ringrazio di cuore l’Autore per averci concesso che il suo prezioso volumetto “GESU’ INTIMO” venga a fare del bene alle nostre anime. Aggiunge, così, meriti a meriti.

San Giovanni di Dio - Il trapassoUn augurio per noi perché non abbiamo a sciupare l’efficacia di bontà e di bene che l’Autore si è santamente proposto nello scrivere queste pagine, che ci vengono offerte e che dobbiamo accogliere dalle mani della Vergine Santa e da quelle del Nostro Santo Patriarca Giovanni di Dio:

Fraternamente vostro Confratello.

                                                                                                          Fr. M. Bonardi                                                                                                                          PROVINCIALE    

Villa d’ Allegno (Brescia) – 25 settembre 1963                   

Villa d'Allegno (Brescia)

 segue…FATEBENEFRATELLI: PADRE TARCISIO MORINI O.H. – GESU’ INTIMO – CAP. 1 : UNA COSA TI MANCA