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SUI SENTIERI DELL’OSPITALITA’

SUI SENTIERI DELL’OSPITALITA’ 

 Rubrica di Fra Marco Fabello o.h. in LOGO COMPAGNIA - 
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Inviato: 19/01/2008 8.56

Caro Angelo

oggi è sabato dell’Ottavario di preghiere per l’Unità dei cristiani. Non posso dimenticare l’invito latino “Ut unum sint” che un tempo suonava bene nella complettezza della sua sintesi. Ma oggi è anche la vigilia di un altro avvenimento che riguarda la vita di San Giovanni di Dio, infatti il giorno 20 ricorre la sua conversione, come ci ricorda la nostra rinnovata guida liturgica.

E’ bello ricordare come il carisma dell’Ospitalità che lo Spirito ci ha trasmesso attraverso San Giovanni di Dio abbia avuto inizio da un momento preciso di conversione, di trasformazione interiore.

Io sono convinto che saper tradurre nella vita i valori dell’Ospitalità sia come se ci ponessimo nella visione di una continua conversione perchè non si può praticare l’Ospitalità davvero se non in presenza di un continuo desiderio di migliorare se stessi per essere di aiuto al prossimo sofferente nel corpo e nello spirito.

E’ in questa luce che come Fatebenefratelli, ma soprrattutto come Chiesa che vive in Cuba, ci prepariamo a vivere il grande evento della beatificazione di una grande testimone dell’Ospitalità Fra Ollallo Valdes. Come vedi , Unità dei Cristiani, conversione di San Giovanni di Dio, Ospitalità praticata come atteggiamento di conversione continua, tutto poi si completa nella santità di cui il prossimo nuovo beato cubano è un testimone ed un esempio da imitare.

Una piccola riflessione per aiutarci a vivere bene il giorno del Signore.

Tuo Fra Marco


 

Pastorale 
VocazionaleCarissimo

Fra Marco Fabello 

finalmente possiamo dare anche a te il

Benvenuto !

Ti siamo grati per aver accettato di prendere il posto di tuo fratello Fra Raimondo per il quale anche noi abbiamo pregato.

Nel rinnovarti le condoglianze, ci sentiamo onorati di averti come compagno di viaggio, amico ed ispiratore, giacché hai alle spalle un bagaglio di esperienze e di vita consacrata di notevole spessore.

Ma avremo modo di parlarne.

Com’è nostra usanza, anche a te mandiamo i fiori con la valletta che abbiamo riservato solo a Fra Raimondo, sia quando è arrivato che quando è stato richiamato…

Ci sono tutti i colori del MAGNIFICAT che vogliamo cantare con te alla Madonna del Patrocinio, come nella foto.

FRa Raimondo -
 Primo Piano RELAZIONI FONDAMENTALE [1].doc

A rinforzare il nostro debole CORO, ora c’è anche lui, ormai baritono del Cielo;  così le nostre voci potranno raggiungere gli estremi confini della terra per annunciare la gloria di Dio:

 

1. “Cerco nel cuore  le più belle parole per il mio Dio, l’anima mia canta per il mio amato” (Lc 1,46).
 
2. “Perché ha fatto della mia vita un luogo di prodigi, ha fatto dei miei giorni un tempo di stupore” (Lc 1,47)
 
3. “Ha guardato a me che non sono niente: sperate con me, siate felici con me, tutti che mi udite. Cose più grandi di me stanno accadendo. E’ Lui che può tutto, Lui solo, il santo!” (Lc 1, 48-49)
 
4. “ E’ lui che ha guardato, è lui che solleva,  è Lui che colma di beni, è lui…” “Santo e misericordioso, santo e dolce, con cuore di madre verso tutti, verso chiunque” (Lc 1,50).
 
5. “Ha liberato la sua forza, ha imprigionato i progetti dei forti”  (Lc 1,51).
6. “Coloro che si fidano della forza sono senza troni. Coloro che non contano nulla hanno il nido nella sua mano” ( Lc 1,52)
7. “Ha saziato la fame degli affamati di vita, ha lasciato a se stessi i ricchi: le loro mani sono vuote, i loro tesori sono aria” (Lc 1,53)…
 
Alleluia!

So che Fra Marco in questi giorni è fuori sede. Colgo l’occasione per una segnalazione:
PRIMO PIANO:
Mons. Giuseppe Merisi, vescovo di Lodi, presenta
il libro di Fra Marco Fabello, “Ospitalità”
Mons. Giuseppe Merisi, vescovo di lodi, presenta il libro di Fra Marco Fabello, “Ospitalità” pubblicato da San Paolo, lunedì, 19 novembre alle ore 18,00 presso la Libreria del Naviglio (via Marcelline, 39) a Cernusco sul Naviglio.

Insieme al vescovo sarà presente anche il giornalista Alberto Comuzzi, redattore di Jesus. Il libro è un “diario” dell’Ospitalità composto dall’autore in un arco di tempo di circa vent’anni, nato dalle varie esperienze vissute a San Colombano al Lambro, a Brescia Sacro Cuore di Gesù, a Roma nella sua veste di Consigliere Generale di fra Piles Ferrando e ancor più nel grande ospedale dell’Isola Tiberina nel quale è maturata l’idea dell’Ospedale quale “Casa del malato” .

Semplice nello stile, ma denso di riflessioni e stimoli di ordine umano e spirituale, il materiale può risultare molto utile a chiunque operi nel settore sanitario e voglia veramente servire la persona umana.

Fra Marco Fabello, friulano di Virco di Bertiolo (Ud), da quarantacinque anni è religioso dell’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio – Fatebenefratelli. Attualmente è direttore generale delle strutture sanitarie che l’Ordine gestisce a Brescia. Dirige da molti anni la rivista Fatebenefratelli. Dal 2004 è presidente dell’Associazione Italiana di Pastorale della Salute (AIPaS).

 

Non lo sapevano ancora: fa parte anche della COMPAGNIA DEI GLOBULI ROSSI – DNA o.h.


27/11/2007 10.44

 

Cristo è fedelee a tutto provvede

Il 28 Novembre si celebra la traslazione delle reliquie di san Giovanni di Dio e la Chiesa Ambrosiana ne festeggia il santo patrono dei malati e degli operatori sanitari con le loro associazioni.

E’ utile soffermarsi su questa lettera che si legge anche nell’Ufficio Divino.

 Emerge la figura di un grande carismatico, ripieno di Spirito Santo. Nel quadro, alle spalle, l’Arcangelo San Raffaele, una presenza costante, la “medicina di Dio”, mano provvidenziale quotidianamente presente e sollecita.

I tempi non sono cambiati.

  • Oggi abbiamo uno sterminato campo di concentamento di stranieri.
  • E di malati psichici. 
  • E di migliaia di giovani a rischio suicidio.

Chissà cosa non riuiscirebbe a fare con la sua fantasia dellacarità.

Ma il testimonio è passato a noi. E fare del cuore una casa ospitale è richiesto ad ogni cristiano.

Vicino a lui, squattrinato al cubo, facciamo una pessima figura. Ma dobbiamo liberarci dal destino di curiosi spettatori ai margini della piazza.

Se guardassimo alla misericordia di Dio, non cesseremmo mai di fare il bene tutte le volte che se ne offre la possibilità. Infatti quando per amor di Dio, passiamo ai poveri ciò che egli stesso ha dato a noi, ci promette il centuplo nella beatitudine eterna.

 O felice guadagno, o beato acquisto! Chi non donerà a quest’ottimo mercante ciò che possiede, quando cura il nostro interesse e ci supplica a braccia aperte di convertirci a lui e di piangere i nostri peccati e di metterci al servizio della carità, prima verso di noi e poi verso il prossimo? Infatti come l’acqua estingue il fuoco, così la carità cancella il peccato (cfr. Sir 3, 29).

  • Vengono qui tanti poveri, che io molto spesso mi meraviglio in che modo possano esser mantenuti. Ma Gesù Cristo provvede a tutto e tutti sfama.
  • Molti poveri vengono nella casa di Dio, perché la città di Granada è grande e freddissima, soprattutto ora che è inverno.
  • Abitano ora in questa casa oltre centodieci persone: malati, sani, poveri, pellegrini.
  • Dato che questa è la casa generale, accoglie malati di ogni genere e condizione: rattrappiti nelle membra, storpi, lebbrosi, muti, dementi, paralitici, tignosi, stremati dalla vecchiaia, molti fanciulli e inoltre innumerevoli pellegrini e viandanti, che giungono qui e trovano fuoco, acqua, sale e recipienti in cui cuocere i cibi.
  • Non esistono stanziamenti pecuniari per tutti costoro, ma Cristo provvede.
  • Perciò lavoro con denaro altrui e sono prigioniero per onore di Gesù Cristo.
  • Sono così oppresso dai debiti, che spesso non oso uscire di casa a motivo dei debitori ai quali devo rispondere.
  • D’altra parte vi sono tanti poveri fratelli, mio prossimo, provati oltre ogni possibilità umana, sia nell’anima che nel corpo, che io sento grandissima amarezza di non poter soccorrere.
  • Confido tuttavia in Cristo che conosce il mio cuore.
  • Perciò dico: Maledetto l’uomo che confida negli uomini e non confida in Cristo. Volente o nolente gli uomini ti lasceranno. Cristo invece è fedele e immutabile.
  • Cristo veramente provvede a tutto.
  • A lui rendiamo sempre grazie. Amen.

Dalle « Lettere » di san Giovanni di Dio, religioso (Archivio gen: Ord. Osped., quaderno: « De las cartas … », ff. 23 -24, 27; O. Marcos, Cartas y escritos de nuestro glorioso padre san Juan de Dios, Madrid, 1935, pp. 18-19; 48-50 )

Orazione:

Signore, che in san Giovanni di Dio hai fatto risplendere la tua misericordia verso i poveri e i malati, concedi anche a noi di esprimere con le opere la stessa carità, per essere accolti fra gli eletti nel tuo regno. Per il nostro Signore.

 San Giovanni di Dio:

la schiena a Sua disposizione

che abbiamo preso a modello

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42 Risposte a “SUI SENTIERI DELL’OSPITALITA’”

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